E’ una questione di prospettiva

Guardate come l’oggetto si appiattisce e lo sfondo si avvicina, passando da grandangolo a teleobiettivo. Nella prima a sinistra (grandangolo) ero molto vicino all’ idrante; nell’ ultima a destra (tele) qualche metro più indietro. Perfino l’ ombra cambia.

prospettivaIn quest’ altra, scattata con uno zoom più ragionevole, l’ idrante sullo sfondo sembra comparire dal nulla tra il primo e il secondo scatto, ma per quanto City Life sia in costruzione a tempo di record, escluderei questa ipotesi 🙂

prospettiva2

Persone che passano, parole che restano

Ho notato questa saracinesca passando da Corso di Porta Ticinese. Volevo una persona mossa sullo sfondo di una saracinesca nitida, quindi mi servivano un tempo d’esposizione lento (ma non troppo) …e una persona di passaggio.

Persone che passano parole che restano foxphoto blog 1

Ho scattato in priorità dei tempi impostando 1/13 secondo: abbastanza lento per creare l’effetto mosso, ma non così lento da far risultare mosso anche il resto della foto.

Ho ritagliato l’immagine in due formati diversi.

Nel taglio quadrato mantengo nell’inquadratura anche le gambe, che danno un maggiore senso di movimento. Mi piace molto l’effetto delle parole che sembrano sovrapporsi alla gamba della persona (…no, non vi racconterò che è un effetto voluto, ma va benissimo così).

Nel taglio orizzontale risaltano meglio le parole, ma a questo punto la persona mossa non ha molto senso.  Continua a leggere

Come riconoscere un obiettivo stabilizzato

Lo stabilizzatore d’immagine serve a compensare le vibrazioni della macchina fotografica, permettendo di ottenere immagini nitide anche in condizioni di scarsa luce, soprattutto quando si utilizzano zoom potenti.
In condizioni di luce abbondante, o con obiettivi grandangolari, l’ effetto dello stabilizzatore diventa invece trascurabile.

EF-S_17-85mm_f4-5.6_IS_USMNei sistemi reflex lo stabilizzatore si trova nell’ obiettivo, e funziona rilevando il movimento involontario delle lenti per poi compensarlo.

Ogni casa fotografica adotta una tecnologia diversa e la indica con una sigla differente.
Per capire se un obiettivo è stabilizzato bisogna cercare una di queste sigle:

 

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Cosa resterà di quegli anni ’80

Eh sì, era ora di pensionare il vecchio stereo anni ’80, ormai sconfinato nel vintage.

Quello strano oggetto sulla destra legge CD, USB, DVD, iPhone (…pare che nel tempo libero legga anche Dan Brown…). Tutto ciò non toglie che, oltre a Shakira e Rihanna, continuerà a suonare Spandau Ballet, Duran Duran, Pet Shop Boys… 😉

Grosso il vecchio, piccolo il nuovo… la prima immagine a venirmi in mente è stata questa, che finirà sicuramente nell’ album dei ricordi, ma è troppo scontata:

Ho provato ad inquadrare dal basso e ad usare il grandangolo per deformare gli oggetti, ma non è bastato a rendere la cosa interessante.
C’è anche la seccatura dei riflessi, che sono ovunque. Spengo la luce x cercare di ridurli (sì, questa immagine è scattata al buio: 20 secondi di esposizione 🙂 )

Mi serve davvero tutta l’ immagine?
Quali sono i particolari che rappresentano il cambiamento? Da un lato il nastro, dall’ altro la porta USB. Bene, allora li isolo, stringendo l’ inquadratura: Continua a leggere

Che fine ha fatto il Raìs? (ovvero: breve corso di fotografia camuffato da vignetta)

Questa è una foto pigra: c’era poca luce, e ho usato il flash. Pessima idea, perchè il volantino era lucido, e ha riflesso il lampo (la parola PIZZA, in basso a sinistra, è abbagliata).

Senza flash, però, avrei dovuto usare un tempo di esposizione più lungo, rischiando il mosso. Qual’era la soluzione? Bastava Continua a leggere

(Dis)corso di fotografia – L’ esposizione.

Abbiamo visto che usando il programma Av (priorità dei diaframmi) possiamo cambiare il diaframma senza preoccuparci di nient’altro, e lo stesso discorso vale per Tv (priorità dei tempi).

In realtà, tempo e diaframma devono andare di pari passo, ma nei programmi a priorità (Av e Tv) è la macchina a fare questo per noi, automaticamente.

In Av, noi scegliamo il diaframma, e la fotocamera adatterà tutto il resto di conseguenza, per ottenere una foto nè troppo chiara nè troppo scura.

Uhm… “nè troppo chiara nè troppo scura” suona veramente male. Meglio dire “esposta correttamente”: è lo stesso, ma vi dona un’ aura molto meno sprovveduta 🙂

Parliamo quindi di esposizione.

Perchè una foto è troppo chiara o troppo scura?

Dipende dalla quantità di luce che arriva al sensore.

chiaramediascura

La quantità di luce si regola in due modi:

  • Apertura del diaframma
  • Tempo di esposizione

Facciamo il paragone più classico del mondo: immaginiamo di Continua a leggere

(Dis)corso di fotografia – Foto in luce artificiale: il bilanciamento del bianco

Come si suol dire, un esempio vale più di mille parole.
Vediamo come ho realizzato questa immagine.

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1. L’ idea

Solo due parole sul libro: “Generazione no risk” di Orazio Carabini, Fazi Editore.
Dopo i crac degli ultimi anni, i risparmiatori hanno paura.
Che fare? Carabini cerca di spiegare come imparare a difendersi.

Ho voluto infilare un paio di banconote tra le pagine per richiamare l’ immagine di copertina: soldi che fuoriescono da un rettangolo bianco, libro o materasso che sia.

Buona o no, questa era la mia idea… vediamo come l’ ho realizzata.
…niente paura, è più lungo a dirsi che a farsi! Continua a leggere

Profondità di campo e lunghezza focale

140mm
Come faccio a sfuocare lo sfondo? Devo aprire il diaframma.
Ma non basta… l’ effetto è più evidente se sto usando un teleobiettivo.

Sto parlando arabo? No problem, di diaframma e profondità di campo abbiamo parlato qui: “Corso di fotografia – Sfuocare lo sfondo per fare un buon ritratto: la modalità Av.”

Ora, approfondiamo:

L’ effetto del diaframma è piu’ evidente
usando le focali lunghe (tele).

Cioè:

Voglio sfuocare lo sfondo?
Apro il diaframma e uso un teleobiettivo.

Se faccio la stessa cosa con un grandangolo… Continua a leggere

Proteggere l’ obiettivo della reflex: i filtri UV e skylight

filtersUV e Skylight vengono usati come filtri di protezione per gli obiettivi delle reflex.
Servono per proteggere la lente da polvere, graffi e danni accidentali: in caso di urti, meglio frantumare un filtro da qualche decina di euro che rovinare un obiettivo da qualche centinaio!

Oltre a proteggere la lente, hanno un lieve effetto sulle immagini, ma è difficile da notare; personalmente, preferisco lasciar sempre montato lo skylight per prudenza, soprattutto dopo aver visto un amico col filtro in frantumi e l’ obiettivo illeso… =:0

Differenze tra UV e skylight?

L’ UV filtra gli ultravioletti e può avere un effetto benefico soprattutto in montagna o al mare, dove l’eccesso di raggi UV può dare leggera foschia e una dominante azzurra alle immagini.

Lo skylight, oltre a filtrare i raggi UV, Continua a leggere