(Dis)corso di fotografia – L’ esposizione.

Abbiamo visto che usando il programma Av (priorità dei diaframmi) possiamo cambiare il diaframma senza preoccuparci di nient’altro, e lo stesso discorso vale per Tv (priorità dei tempi).

In realtà, tempo e diaframma devono andare di pari passo, ma nei programmi a priorità (Av e Tv) è la macchina a fare questo per noi, automaticamente.

In Av, noi scegliamo il diaframma, e la fotocamera adatterà tutto il resto di conseguenza, per ottenere una foto nè troppo chiara nè troppo scura.

Uhm… “nè troppo chiara nè troppo scura” suona veramente male. Meglio dire “esposta correttamente”: è lo stesso, ma vi dona un’ aura molto meno sprovveduta 🙂

Parliamo quindi di esposizione.

Perchè una foto è troppo chiara o troppo scura?

Dipende dalla quantità di luce che arriva al sensore.

chiaramediascura

La quantità di luce si regola in due modi:

  • Apertura del diaframma
  • Tempo di esposizione

Facciamo il paragone più classico del mondo: immaginiamo di dover riempire d’ acqua una vasca da bagno. Troppa acqua farà straripare la vasca, ma se l’ acqua è troppo poca, la vasca resterà semivuota.

Ora, immaginiamo che l’ acqua sia la luce, e che la foto sia la vasca che la contiene:

L’ esposizione corretta si ottiene… “riempiendo la foto di luce”: nè troppa, nè  troppo poca.

Se troppa acqua fa straripare la vasca, troppa luce rende la foto troppo chiara … e così poca acqua lascerà la vasca semivuota, e poca luce lascerà la foto semibuia.

Torniamo alla nostra vasca rinfrescante… 🙂 Aprendo il rubinetto al massimo, basterà poco tempo per riempirla. Tenendo il rubinetto semichiuso, scorrerà meno acqua; la vasca finirà per riempirsi lo stesso, ma sarà necessario più tempo.

Ebbene, in fotografia è esattamente lo stesso.

L’ apertura del rubinetto equivale al DIAFRAMMA:

diaframmi

Il DIAFRAMMA indica l’ apertura dell’ obiettivo.

Un diaframma più aperto lascia passare più luce. Un diaframma molto chiuso lascia filtrare la luce lentamente (pensa ad un rubinetto che gocciola …pling! …pling! …pling!).

Insomma, la frase:

“Aprendo il rubinetto al massimo, basterà poco tempo per riempirla”

diventa

Aprendo il diaframma al massimo, basterà un tempo di esposizione breve

e

“Tenendo il rubinetto semichiuso, scorrerà meno acqua; la vasca finirà per riempirsi lo stesso, ma sarà necessario più tempo.”

diventa

Tenendo il diaframma semichiuso, scorrerà meno luce; sarà necessario un tempo di esposizione più lungo.

Come leggere i valori di diaframma?

Due esempi:

“Diaframma f/16″ significa che l’ obiettivo è aperto per un sedicesimo, “diaframma f/4″ indica un obiettivo aperto per un quarto (vedi disegno sopra).

Ma… attenzione: per complicarsi la vita… ops! pardon, 🙂 volevo dire… per brevità, nei display viene riportato solo il valore “16” anzichè “f/16”, quindi:

Diaframma più chiuso

=

numero più grande.

ghiera_dia

Dall’ inglese “Aperture“, deriva il nome Av (Aperture Value) che si trova sulle fotocamere.

avPriorità dei diaframmi

Questo programma

permette di regolare il valore del diaframma.

…se il discorso finisse qui, la cosa sarebbe ben triste…

In realtà il diaframma offre infinite possibilità creative; ad esempio, giocando sul diaframma si possono

…creare ritratti di grande effetto sfuocando lo sfondo (diaframma aperto)

eicma_ritratto_2008

…o paesaggi dalla grande profondità di campo (diaframma chiuso) .

toscana_paesaggio21

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3 pensieri su “(Dis)corso di fotografia – L’ esposizione.

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